Donazioni di sangue in calo il periodo estivo..

Donazioni di sangue in calo il periodo estivo, necessità di aumentare la raccolta di plasma.

A fine luglio 2013 la raccolta di sangue si chiuderà con un bilancio in negativo delle donazioni disangue con un ‐ 0,90% pari a 222 donazioni in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e oltre1.454 in meno rispetto a quelle programmate.Anche nel periodo estivo si sta registrando una diminuzione delle donazioni di sangue soprattuttoper la raccolta del plasma che risulta in diminuzione nei primi 6 mesi dell’anno del ‐13,7% rispetto allo stessointervallo dell’anno precedente.Se non si aumentano le donazioni di sangue e soprattutto la raccolta di plasma non soloaumenteranno i costi che tutta la collettività dovrà sostenere per l’acquisto dei medicinali plasma‐derivati,ma potrebbero essere a rischio gli interventi chirurgici con possibili spostamenti e allungamenti dell’attesa daparte degli ammalati; nella raccolta del plasma vi sono ampi margini di miglioramento a patto che tutti iServizi Immuno‐trasfusionali umbri garantiscano un adeguato impegno. Anche tutti gli operatori economicidevono sentirsi coinvolti agevolando il più possibile i propri dipendenti donatori di sangue ad adempiere aldiritto‐dovere della donazione.Un altro versante da considerare è il monitoraggio dell’appropriatezza dell’uso di quanto raccolto conle donazioni di sangue. Infatti nella nostra regione è evidente, anno dopo anno, un generale incremento didistribuzione di emocomponenti labili (globuli rossi, piastrine, plasma) che dovrebbe essere rivisto. Inparticolare nel 2012 l'indicatore trasfusionale è di 45,5 unità di emazie concentrate (globuli rossi) per 1.000abitanti/anno, dato che si discosta, ormai significativamente, dalle previsioni del Piano sangue nazionale (cheprevedeva un indicatore di fabbisogno pari a 40 unità di emazie per 1.000 abitanti per anno), in linea conquanto si verifica, peraltro, nelle altre regioni italiane con sistemi sanitari comparabili. L’interesse neiconfronti dei processi di miglioramento della pratica trasfusionale si è notevolmente accresciuto negli ultimidieci anni, non soltanto perché le trasfusioni inappropriate sono associate a rischi sanitari, ma anche perchérappresentano costi rilevanti. Pertanto chi prescrive terapia trasfusionale deve sempre di più verificare leproprie abitudini, mediante opportuni confronti con altre situazioni analoghe degli ospedali regionali, edattivare meccanismi di verifica e di revisione del comportamento contribuendo al miglioramento qualitativodell’utilizzo del sangue e dei suoi derivati.L’Associazione e il CRS ricordano che i mesi estivi sono critici e chiede a tutti i cittadini tra i 18 ed i 60anni, che ancora non sono donatori di sangue, di chiamare una delle 65 sedi Avis in Umbria, i cui recapitisono indicati anche nel sito www.avisumbria.it, per poter avere informazioni utili sulle modalità perdiventare donatori. I donatori Avis sono invitati a contattare le sedi delle Avis Comunali al fine diprogrammare la donazione in dipendenza del gruppo sanguigno di appartenenza.Si ricorda a tutti i donatori che vanno in vacanza che anche quest’anno il Centro Nazionale Sangue haattivato il piano straordinario di sorveglianza in merito al rischio di trasmissione trasfusionale del virus delNilo Occidentale che prevede la sospensione temporanea della donazione di sangue per 28 giorni di queidonatori che abbiano soggiornato nelle ore serali o notturne, anche per una sola notte, nelle regioni del FriuliVenezia Giulia e della Sardegna e nelle province di Matera, Treviso e Venezia; la sospensione di ventottogiorni decorre dal giorno di rientro delle aree indicate che comprendono anche i seguenti stati: Albania,Algeria, Bosnia, Canada, Croazia, Federazione Russa, Grecia, Israele, Kosovo, Montenegro, Palestina,Repubblica di Macedonia, Romania, Serbia, Slovenia, Stati Uniti, Tunisia, Turchia, Ucraina e Ungheria.Da agosto fino alla fine dell’anno è necessario che almeno 150 donatori al giorno si presentino neidiversi punti di raccolta al fine di garantire la continuità delle prestazioni sanitarie. Con il tempo dedicatoalla donazione si può regalare la vita e contemporaneamente, oltre a controllare il proprio stato di salute, farparte di un’associazione che riconosce tra i propri principi la gratuità, l’anonimato, l’attenzione ad uno stile divita sano e positivo, la cittadinanza solidale e la solidarietà.

Perugia, 26 luglio 2013