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PDF STATUTO AVIS COMUNALE DI TERNI
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Statuto dell’AVIS COMUNALE di TERNI

ART. 1 - COSTITUZIONE - DENOMINAZIONE - SEDE c.1 L’Associazione “Avis Comunale di TERNI” è costituita tra coloro che donanovolontariamente, gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue.c.2 L’Associazione ha sede legale in TERNI, via Lodovico AMINALE n.30/32 ed esplica lapropria attività istituzionale esclusivamente nell’ambito del Comune di TERNI.c.3 L’Avis Comunale di TERNI, che aderisce all’Avis Nazionale, nonché all’Avis Regionaledell’Umbria, Provinciale di Terni , è dotata di piena autonomia giuridica,patrimoniale e processualerispetto alle Avis Nazionale, Provinciale e Regionale medesime.ART. 2 - SCOPI SOCIALIc.1 L’Avis Comunale di TERNI è un’associazione di volontariato, apartitica, aconfessionale,che non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità, religione, ideologia politica.c.2 L’Avis ha lo scopo di promuovere la donazione di sangue - intero o di una sua frazione -volontaria, periodica, associata, non remunerata, anonima e consapevole, intesa come valoreumanitario universale ed espressione di solidarietà e di civismo, che configura il donatore qualepromotore di un primario servizio socio-sanitario ed operatore della salute, anche al fine didiffondere nella comunità locale i valori della solidarietà, della partecipazione sociale e civile edella tutela del diritto alla salute.c.3 Essa pertanto, in armonia con i fini istituzionali propri, con quelli dell’Avis Nazionale,Provinciale, Regionale sovraordinate alle quali è associata nonché del Servizio Sanitario Nazionale,si propone di: a) Sostenere i bisogni di salute dei cittadini favorendo il raggiungimentodell’autosufficienza di sangue e dei suoi derivati a livello nazionale e dei massimilivelli di sicurezza trasfusionale possibili e la promozione per il buon utilizzo delsangue;b) Tutelare il diritto alla salute dei donatori e dei cittadini che hanno necessità di esseresottoposti a terapia trasfusionale;c) Promuovere l’informazione e l’educazione sanitaria dei cittadini.d) Favorire l’incremento della propria base associativae) Promuovere lo sviluppo del volontariato e dell’associazionismo;ART.3 – ATTIVITÁc.1 Per il perseguimento degli scopi istituzionali enunciati nell’art. 2 del presente Statuto,l’Avis Comunale di TERNI - coordinandosi con l’Avis Nazionale, Regionale e Provinciale e con leIstituzioni Pubbliche competenti, svolge le seguenti attività:a) Attività di chiamata; b) Attività di raccolta, qualora circostanze eccezionali lo rendano necessario;c) Promuove e organizza campagne di comunicazione sociale, informazione epromozione del dono del sangue, nonché tutte le attività di comunicazione esterna,interna ed istituzionale di propria competenza territoriale;d) Collabora con le altre associazioni di settore e con quelle affini che promuovonol’informazione a favore della donazione di organi, del midollo osseo e delle cellulestaminali;1e) Promuove la conoscenza delle finalità associative e delle attività svolte e promosseanche attraverso la stampa associativa, nonché la pubblicazione di riviste, bollettini emateriale multimediale;f) Svolge, anche in armonia con gli obiettivi e le finalità indicate dall’Avis Provincialee/o Regionale e/o Nazionale, attività di formazione nelle materie di propriacompetenza anche per istituzioni ed organizzazioni esterne, con particolare riferimentoal mondo della scuola e delle Forze Armate;g) Promuove e partecipa ad iniziative di raccolta di fondi finalizzate a scopi solidali edumanitari, al sostegno della ricerca scientifica;h) Intrattiene rapporti con gli organi della Pubblica Amministrazione al proprio livelloterritoriale e partecipa alle Istituzioni Pubbliche, ove richiesta, attraverso proprirappresentanti all’uopo nominati; c.2 Al fine del perseguimento delle attività istituzionali e di tutte quelle ad esse strumentali,conseguenti e comunque connesse, l’Associazione può compiere esclusivamente attivitàcommerciali e produttive marginali, in osservanza delle condizioni di legge.ART. 4 – SOCI E VITA ASSOCIATIVAc.1 E’ socio dell’Avis Comunale di TERNI chi dona periodicamente il proprio sangue, chi perragioni di età o di salute ha cessato l’attività donazionale e partecipa con continuità alla attivitàassociativa e chi, non effettuando donazioni, esplica con continuità funzioni non retribuite diriconosciuta validità nell’ambito associativo.c.2 Il numero dei soci che non effettuano donazioni, ma che esplicano funzioni di riconosciutavalidità in ambito associativo non può superare 1/6 del numero dei donatori periodici dell’ AvisComunale di TERNI.c.3 L’adesione all’Avis Comunale di TERNI da parte dei soggetti in possesso dei requisiti dicui al 1° comma del presente articolo deve essere deliberata, su istanza dell’interessato, dalConsiglio Direttivo Comunale.c.4 L’adesione del socio all’Avis Comunale di TERNI comporta l’automatica adesione delmedesimo all’Avis Nazionale, nonché all’Avis Provinciale di Terni e Regionale dell’Umbria .c.5 La partecipazione del socio alla vita associativa non può essere temporanea, fatto salvoquanto previsto dall’art. 5.c.6 La qualifica di socio è personale e non trasmissibile né in vita né ad eredi o legatari.c.7 Ogni socio in regola con le disposizioni del presente statuto partecipa all’AssembleaComunale degli Associati con diritto di voto ed è eleggibile alle cariche sociali.ART. 5 - PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIOc.1 La qualifica di socio si perde per:a) dimissioni;b) cessazione dell’attività di donazione o di collaborazione, senza giustificato motivo, perun periodo di due anni;c) espulsione per gravi inadempienze agli obblighi derivanti dal presente statuto o percomportamento contrario ad esso, per immoralità e comunque per atti che dannegginol’Associazione e i suoi membri;c. 2 In presenza dei presupposti di cui alla lettera a) e b) del comma 1) del presente articolo, ilsocio viene cancellato dal registro dei soci con provvedimento motivato del Consiglio DirettivoComunale.2c.3 Contro il provvedimento di espulsione il socio potrà presentare ricorso, entro 30 giorni, alCollegio Regionale dei Probiviri competente, il quale delibererà in osservanza delle corrispondentinorme statutarie dell’Avis Regionale.c.4 Il provvedimento del Collegio Regionale dei Probiviri è ricorribile, entro i 30 giornisuccessivi all’adozione dello stesso, al Collegio Nazionale dei Probiviri, che decideràinappellabilmente, ai sensi del c. 5 dell’art. 16 dello statuto dell’Avis Nazionale.c.5 In caso di ricorso contro il provvedimento di espulsione deliberato dal Consiglio DirettivoComunale, il socio espulso perde automaticamente il diritto al voto, pur nelle more della decisionedefinitiva sull’espulsione da parte degli organi di giurisdizione competenti e aditi.c.6 Il provvedimento definitivo di espulsione deliberato ai sensi del presente articoloestromette il socio dall’Avis Comunale, da quella Provinciale e Regionale sovraordinate e dall’AvisNazionale.ART. 6 - ALBO COMUNALE DEI BENEMERITI c.1 L’Avis Comunale di TERNI può istituire un albo di benemeriti, nel quale iscrivere tutticoloro, persone fisiche o giuridiche, che hanno contribuito o che contribuiscono anche una tantum,con il proprio sostegno, allo sviluppo morale e materiale dell’Associazione e siano stati consideratitali dal Consiglio Direttivo Comunale.c.2 Il Consiglio Direttivo Comunale potrà attribuire la qualifica di benemerito anche apersonalità del mondo scientifico e/o accademico che si siano prodigati nei campi e nelle materieafferenti all’ambito di attività associativa.ART. 7 – ORGANIc.1 Sono organi di governo dell’Avis Comunale di TERNI:a) l’Assemblea Comunale degli Associati;b) il Consiglio Direttivo Comunale;c) il Presidente e il Vicepresidente;c.2 E’ organo di controllo dell’Avis Comunale di TERNI il Collegio dei Revisori dei Conti.ART. 8 - L’ASSEMBLEA COMUNALE DEGLI ASSOCIATIc.1 L’Assemblea Comunale degli Associati è costituita da tutti i soci che, all’atto dellaconvocazione dell’Assemblea medesima, non abbiano presentato domanda di dimissioni e nonabbiano ricevuto provvedimento d’espulsione.c.2 Compongono altresì l’Assemblea Comunale i soci di tutte le Avis di base eventualmenteesistenti sul territorio di competenza nonché le Avis di base medesime, che vi partecipano a mezzodei loro Presidenti e rappresentanti legali o dei Vicepresidenti.c.3 Ogni socio ha diritto ad un voto.c.4 In caso di personale impedimento a partecipare alla seduta dell’Assemblea, ogni sociopotrà farsi rappresentare, conferendogli delega scritta, da un altro socio.c.5 Ciascun socio non potrà essere portatore di più di una delega.c.6 L’Assemblea Comunale degli Associati si riunisce in via ordinaria almeno una voltal’anno, entro il mese di febbraio, per l’approvazione del bilancio consuntivo, predisposto dalConsiglio Direttivo Comunale, nonché per la ratifica del preventivo finanziario approvato dalConsiglio medesimo. c.7 L’Assemblea si riunisce, inoltre, ogni qualvolta deve assumere delibere di propriacompetenza, qualora fossero in gioco interessi vitali dell’Avis Comunale e nei casi di impossibilitàdi funzionamento degli organi dell’Associazione, nonché ogni qualvolta lo riterrà necessario il3Presidente o fosse richiesto congiuntamente da almeno un decimo dei soci o dal Presidente delCollegio dei Revisori dei Conti.c.8 L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione con avviso scritto inviatoalmeno quindici giorni prima della seduta ovvero, in caso di urgenza, a mezzo telegramma, fax omessaggio di posta elettronica spediti almeno due giorni prima.c.9 In prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita quando siano presenti almenola metà dei suoi componenti; in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero degliassociati presenti direttamente o per delega.c.10 Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide ove risultino adottate a maggioranza deisoci presenti.c.11 Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorreil voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.c.12 Nel caso di parità dei voti, la proposta oggetto di deliberazione si intende respinta. c.13 Alle sedute dell’Assemblea Comunale degli Associati partecipano di diritto i componentidel Consiglio Direttivo Comunale.c.14 Nell’assunzione di deliberazioni in ordine al bilancio consuntivo o che riguardino laresponsabilità dei componenti del Consiglio, gli stessi non partecipano al voto.c.15 Della convocazione dell’Assemblea Comunale viene data comunicazione all’AvisProvinciale, la quale potrà inviare un proprio rappresentante.ART.9 - COMPETENZE DELL’ASSEMBLEA COMUNALE DEGLI ASSOCIATIc.1 Spetta all’Assemblea:a) l’approvazione del bilancio consuntivo, accompagnato da una nota di sintesisull’attività svolta, elaborata dal Consiglio Direttivo Comunale e dalla relazione delCollegio dei Revisori dei Conti;b) la ratifica del preventivo finanziario, approvato dal Consiglio Direttivo Comunale;c) l’approvazione delle linee di indirizzo e delle direttive generali per il funzionamento, ilpotenziamento e l’espansione dell’Associazione, proposte dal Consiglio DirettivoComunale;d) la nomina e la revoca dei componenti del Consiglio Direttivo Comunale;e) la nomina dei delegati che rappresenteranno i soci nell’Assemblea Provincialesovraordinata;f) la nomina e la revoca dei componenti del Collegio dei Revisori dei Conti;g) l’approvazione delle modifiche statutarie proposte dal Consiglio Direttivo Comunale;h) la formulazione all’Assemblea Provinciale della proposta dei candidati alle caricheelettive dell’Avis Provinciale; i) lo scioglimento dell’Associazione, su proposta del Consiglio Direttivo Comunaleovvero di almeno un terzo degli associati, j) la nomina dei liquidatori k) la devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo;l) ogni altro adempimento che non sia stato demandato, per legge o per statuto, allacompetenza di un altro organo associativo.c.2 Le competenze dell’Assemblea Comunale degli Associati non sono delegabili nésurrogabili dal Consiglio Direttivo Comunale.4ART. 10 - IL CONSIGLIO DIRETTIVO COMUNALE c.1 Il Consiglio Direttivo Comunale è composto dai membri, eletti dall’Assemblea Comunaledegli Associati nel numero stabilito dall’Assemblea elettiva.c.2 Il Consiglio Direttivo Comunale, così formato, elegge al proprio interno il Presidente, ilVicepresidente, il Segretario, il Tesoriere - che, per delibera del Consiglio stesso, può anchecoincidere con il Segretario - i quali costituiscono l’Ufficio di Presidenza, cui spetta l’esecuzione el’attuazione delle delibere del Consiglio medesimo.c.3 Il Consiglio Direttivo Comunale si riunisce in via ordinaria almeno due volte l’anno, entroil 31 dicembre ed il 31 gennaio, rispettivamente per l’approvazione definitiva del preventivofinanziario e dello schema di bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’AssembleaComunale degli Associati nei termini di cui al comma 6 dell’art. 8 e in via straordinaria ogniqualvolta lo ritenga opportuno il Presidente, un terzo dei suoi componenti ovvero lo richieda ilPresidente del Collegio dei Revisori dei Conti. Inoltre potrà curare la variazione - ove giudicatonecessario e/o opportuno - tra i capitoli di spesa del preventivo finanziario già ratificatodall’Assemblea Comunale degli Associati, nel rispetto della somma complessiva delle uscite ovverola variazione per nuove o maggiori spese compensate da nuove o maggiori entrate.c.4 La convocazione viene fatta per avviso scritto, inviato nominativamente almeno ottogiorni prima e, in caso di urgenza, anche a mezzo fax, telegramma o posta elettronica inviatoalmeno due giorni prima.c.5 Le sedute consiliari sono valide con la presenza della maggioranza dei consiglieri.c.6 Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti, fatta eccezione per quelledi espulsione di un socio o della proposta di modifica statutaria da sottoporre all’approvazionedell’Assemblea comunale, per le quali occorre il voto favorevole di almeno metà più uno deicomponenti.c.7 In caso di parità, prevale il voto del Presidente. c.8 La mancata partecipazione alle sedute del Consiglio Direttivo Comunale per tre volteconsecutive, senza giustificato motivo, determina la decadenza dal Consiglio medesimo, condeliberazione adottata all’atto dell’approvazione del verbale della seduta successiva a quella in cuisi è verificata la terza assenza.c.9 Nel caso in cui nel corso di un mandato vengano a mancare uno o più Consiglieri,nell’ordine subentrano i non eletti, fino al numero corrispondente a quello dei Consiglieri, fissato aisensi del comma 1 del presente articolo. c.10 Ove i non eletti di volta in volta interpellati, nell’ordine di cui al comma 9, non possanoo non vogliano accettare la carica, il Consiglio procede alla sostituzione mediante cooptazione tra isoci al momento statutariamente in regola. In ogni caso non è consentita la cooptazione, nel corsodello stesso mandato, della metà dei componenti del Consiglio ma, in tal caso, si procederà alrinnovo dell’intero Consiglio.c.11 I Consiglieri così nominati decadono dalla carica insieme agli altri.c.12 Qualora, durante un mandato, venga a mancare contestualmente la maggioranza deiConsiglieri, decade l’intero Consiglio. c.13 Al Consiglio Direttivo Comunale spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria estraordinaria dell’Associazione, fatti salvi quelli espressamente riservati, per legge o per statuto,all’Assemblea Comunale degli Associati, nonché l’esecuzione e l’attuazione delle delibere diquest’ultima e l’esercizio di ogni altra facoltà ritenuta necessaria, utile od opportuna per ilraggiungimento dei fini statutari.c.14 Il Consiglio Direttivo Comunale potrà, altresì, ove ritenuto necessario e/o opportuno,nominare un Direttore Generale e/o un Direttore Amministrativo, fissandone con apposita deliberacompetenze, funzioni, compensi e durata dell’incarico.5c.15 Il Direttore Generale e/o Amministrativo partecipa di diritto alle sedute del ConsiglioDirettivo Comunale - fatta eccezione per quelle in cui vengano trattate questioni che li riguardino -con voto consultivo. c.16 Il Consiglio Direttivo Comunale potrà, inoltre, costituire un Comitato Esecutivo –composto secondo le modalità enucleate con apposita delibera, nella quale verranno stabilite anchele competenza del Comitato medesimo –c.17 Nei casi di necessità e di urgenza e/o ove sia impossibile convocare tempestivamente ilConsiglio Direttivo Comunale nei termini e con i quorum costitutivi e deliberativi di cui ai commi 5e 6 del presente articolo, si applica la lett. d) del 2° comma dell’art. 11.c.18 I poteri del Consiglio Direttivo Comunale possono essere singolarmente delegati,dall’organo stesso, al Presidente al Vicepresidente, all’Ufficio di Presidenza, al Comitato.ART.11 - IL PRESIDENTEc.1 Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo Comunale al proprio interno, presiede l’AvisComunale di TERNI, ne ha la rappresentanza legale ed ha la firma sociale di fronte ai terzi ed ingiudizio.c.2 Al Presidente spetta, inoltre:a) convocare e presiedere l’Assemblea Comunale degli Associati, il Consiglio DirettivoComunale e l’Ufficio di Presidenza, nonché formularne l’ordine del giorno;b) curare l’esecuzione e l’attuazione delle delibere del Consiglio Direttivo Comunale;c) proporre al Consiglio Direttivo Comunale i nominativi delle persone che dovrannoprestare la propria opera in favore dell’Associazione, a titolo di lavoro subordinato oautonomo ovvero di consulenza;d) assumere, solo in casi di urgenza, i provvedimenti straordinari nelle materie dicompetenza del Consiglio Direttivo Comunale, con l’obbligo di sottoporli alla ratificadel Consiglio medesimo in occasione di una riunione che dovrà essere convocata entro10 giorni successivi.c.3 Nell’espletamento dei propri compiti, il Presidente è coadiuvato dal Segretario.c.4 In caso di assenza o impedimento temporaneo, il Presidente è sostituito dalVicepresidente.c.5 La firma e/o la presenza del Vicepresidente fa fede, di fronte ai terzi, dell’assenza odell’impedimento temporanei del Presidente. ART.12 - COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI c.1 Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre componenti nominati dall’AssembleaComunale degli Associati tra soggetti dotati di adeguata professionalitàc.2 I Revisori durano in carica 4 anni e possono essere rinominati.c.3 Il Collegio esamina i bilanci e formula in apposite relazioni le proprie osservazioni econclusioni e svolge ogni altro compito attribuitogli per legge o per statuto.c.4 I Revisori dei Conti, che partecipano di diritto all’Assemblea Comunale degli Associati,senza diritto di voto, intervengono alle sedute del Consiglio Direttivo Comunale in cui venganoassunte deliberazioni in ordine al preventivo finanziario ed al bilancio consuntivo.c.5 I Revisori dei Conti possono altresì essere invitati a partecipare, per dare i chiarimenti delcaso, alle sedute del Consiglio Direttivo Comunale ove siano in trattazione materie afferenti allaloro competenza.c.6 Ove la situazione economico-finanziaria dell’Associazione non dovesse ritenerenecessaria la costituzione di un Collegio di Revisori, il Consiglio Direttivo Comunale può6richiedere all’Assemblea Comunale degli Associati di provvedere temporaneamente alla nomina diun solo Revisore, dotato di adeguata professionalitàART.13 - PATRIMONIO c.1 Il patrimonio dell’Avis Comunale, costituito da beni mobili , ammonta attualmente acomplessivi 20.000,00 Euro circa.c.2 Tale patrimonio iniziale potrà essere incrementato ed alimentato con:a) il reddito del patrimonio;b) i contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente alsostegno di specifiche e documentate attività o progetti;c) i contributi di organismi internazionali;d) i rimborsi derivanti da convenzioni;e) le oblazioni, le donazioni, i lasciti, le erogazioni ed i contributi da parte di quanti –soggetti pubblici e privati – condividendone lo scopo, vogliano il potenziamentodell’istituzione anche con riferimento ad iniziative specifiche o settoriali;f) ogni altro incremento derivante anche dalle attività commerciali e produttive marginalisvolte dall’Avis Comunale. c.3 Il Consiglio Direttivo Comunale provvederà all’investimento, all’utilizzo edall’amministrazione dei fondi di cui dispone l’Associazione, nel rispetto dei propri scopi c.4 E’ vietato all’Associazione distribuire, anche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi digestione nonché fondi, riserve o capitale, a meno che la destinazione o la distribuzione non sianoimposte per legge.c.5 Eventuali utili o avanzi di gestione devono essere destinati unicamente alla realizzazionedelle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.ART. 14 - ESERCIZIO FINANZIARIOc.1 L’esercizio finanziario ha la durata di un anno solare.c.2 Entro il 31 dicembre di ogni anno dovrà essere approvato dal Consiglio DirettivoComunale il preventivo finanziario dell’anno successivo che verrà ratificato entro il mese difebbraio dall’Assemblea Comunale degli Associati, la quale nella stessa occasione approverà ilbilancio consuntivo dell’anno precedente.ART.15 – CARICHEc.1 Tutte le cariche sociali sono quadriennali e sono non retribuite, fatta eventualmenteeccezione per i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti. c.2 Ai detentori di cariche sociali spetta esclusivamente il rimborso delle spese sostenute inrelazione all’assolvimento dell’incarico.c.3 Il Presidente, i Vicepresidenti, il Segretario e il Tesoriere non possono detenere lamedesima carica per più di due mandati consecutivi. Nel computo dei mandati si intendonocompresi anche quelli già iniziati e poi interrotti per qualsiasi causa nonché quelli svolti ai sensi dicui al combinato disposto dei commi 9, 10 e 12 dell’art. 10, salvo che i mandati medesimi sianostati svolti per periodi non superiori ad un anno.c.4 Lo statuto dell’Avis Regionale, tenuto conto delle esigenze del proprio territorio, potràprevedere una deroga in ordine alla ineleggibilità per più di due mandati consecutivi.7ART.16 - ESTINZIONE O SCIOGLIMENTO c.1 Lo scioglimento dell’Avis Comunale di TERNI può avvenire con delibera dell’AssembleaComunale degli Associati, su proposta del Consiglio Direttivo Comunale, solo in presenza del votofavorevole di almeno i tre quarti dei suoi componenti.c.2 In caso di scioglimento, dopo aver provveduto alla liquidazione di tutte le passività ependenze, i beni residui saranno devoluti all’Avis Provinciale di Terni o ad altra organizzazione chepersegue finalità analoghe, sentito l’organismo di controllo di cui alla legge 662/96.ART. 17 – RINVIOc.1 Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme dello Statuto e delRegolamento dell’Avis Nazionale, quelle dello Statuto dell’Avis Provinciale e di quello dell’AvisRegionale sovraordinate che afferiscono all’Avis Comunale, nonché quelle del codice civile e dellealtre leggi vigenti in materia e in particolare della L. 266/1991 e del D.Lgv. 460/97 e successive loromodificazioni ed integrazioni.Art. 18 - NORMA TRANSITORIAc.1 Nelle more dell’approvazione del presente statuto nei modi e nei tempi di legge, siapplicano le disposizioni del vigente Statuto dell’Avis Nazionale.c.2 I titolari di cariche sociali mantengono l’incarico - salvo dimissioni o altro personaleimpedimento - fino alla scadenza naturale del mandato triennale iniziato sotto la vigenza del testostatutario attualmente in vigore.c.3 Nel computo dei mandati di cui al comma 3 dell’art. 15 del presente Statuto si consideranoanche quelli espletati precedentemente.c.4 L’entrata in vigore del presente Statuto comporta l’immediata abrogazione di tutte lenormative regionali e di ogni altra disposizione da esse derivante oggi vigente.APPROVATO DAL CONSIGLIO DIRETTIVO DELL’AVIS COMUNALE DI TERNI IL 1GIUGNO 2004OTTENUTO IL PARERE DI CONFORMITA’ DELL’AVIS NAZIONALE IN DATA 16LUGLIO 2004 (COME DA LETTERA RR/ld PROT. 1053 DEL 2 SETTEMBRE 2004)APPROVATO DALLA ASSEMBLEA DEI SOCI DELL’AVIS COMUNALE DI TERNI IL12 SETTEMBRE 20048