Rivolgersi ad un ente autorizzato per donare il proprio sangue significa anche avere ogni garanzia in merito alla tutela della propria salute

Donare il sangue oggi è una pratica estremamente sicura che permette con poco di salvare numerose vite. Nonostante questo, spesso l’altruismo viene messo da parte per una immotivata paura dovuta al prelievo e alla presunta pericolosità per la propria salute di perdere un determinato quantitativo di sangue. Vediamo insieme quanto invece sia sicuro effettuare una donazione se svolto presso strutture autorizzate.

 

La salute del donatore è al primo posto

La salute del donatore è una prerogativa fondamentale e imprescindibile, senza la quale la donazione non può essere effettuata. Proprio per questo, chiunque sia un donatore abituale o anche alle prime armi, viene sottoposto regolarmente prima di ogni prelievo ad un controllo medico approfondito. La fase preliminare alla donazione prevede infatti un colloquio con il medico che sottoporrà l’aspirante donatore ad un’intervista per indagare sia sullo storico clinico che sulle sue abitudini, cosi da capire se andare più a fondo facendo analisi del sangue più specifiche. Successivamente si viene sottoposti ad un prelievo per lo studio dettagliato del sangue e di eventuali patologie, infezioni o virus che comporterebbero la sospensione dalla donazione. Questo processo viene effettuato per ogni donazione, ricordando che tra una donazione e l’altra devono obbligatoriamente passare almeno 90 giorni e non possono essere più di 4 l’anno per l’uomo e due per le donne.

 

Disposizioni per la raccolta del sangue

Per quanto le donazioni siano assolutamente volontarie, anonime e non retribuite, ci sono delle disposizioni ben precise sulla raccolta ed il prelievo del sangue proprio per la tutela della salute del donatore stesso. È stabilito infatti che la quantità di sangue prelevata ad ogni prelievo debba essere minima ed è stabilita per legge in 450 centimetri cubi +/- 10%, e come dicevamo prima, tra due donazioni vi è un tempo di attesa di minimo 90 giorni. Una domanda molto frequente inoltre è quella effettuata da donne che vorrebbero donare in concomitanza del ciclo mestruale, e hanno paura che un ulteriore prelievo potrebbe essere troppo forte per il proprio organismo. Donare il sangue durante le mestruazioni non è un problema se dalle analisi effettuate prima, i valori di emoglobina e del ferro risultano nella norma.

L’AVIS è finalizzata a promuovere una donazione “sicura” del sangue sia da parte di donatori periodici, che quindi si recano a donare regolarmente, sia di quelli occasionali. La trafila preventiva alla donazione è la stessa per tutti quanti. Ovviamente chi lo fa abitualmente ha la possibilità di controllare il proprio stato di salute con più frequenza e regolarità. Tutti i donatori inoltre godono del diritto all’anonimato e l’Avis da sempre si impegna a tutelare il diritto della privacy di ciascuno di loro.

La sede AVIS di Terni nasce nel 1952 grazie all’impegno di alcuni cittadini che caparbiamente decisero che era necessario superare i sentimenti di paura ed indifferenza che impedivano a molte persone di compiere un gesto semplicissimo e per niente dispendioso come quello di donare il sangue. Oggi l’AVIS è una realtà importantissima per l’intero territorio ternano, e se stai pensando di diventare donatore, siamo a completa disposizione per aiutarti ad intraprendere questo percorso e sciogliere ogni tuo dubbio. Venite a trovarci in Via Lodovico Aminale 30 – Terni; o contattateci al numero 0744.400118 o tramite email all’indirizzo avisterni@avisumbria.it per ricevere maggiori informazioni.

 

Donazione sicura del sangue