Scopri se puoi essere un donatore di sangue…

Pur avendo l’intenzione di aiutare il prossimo e donare il proprio sangue, purtroppo ci sono dei casi nei quali non è possibile farlo, e di fronte ai quali non vi è soluzione in quanto il sangue prelevato non sarebbe idoneo e sicuro per essere trasfuso in un altro paziente, o viceversa, il prelievo potrebbe recare danno al donatore stesso. Vediamo insieme quali sono i casi in cui non è possibile donare il sangue. Ovviamente ci sono sempre delle piccole eccezioni, per questo consigliamo comunque di rivolgervi sempre presso i centri specializzati in grado di dirvi nello specifico se sia possibile o meno effettuare la donazione.

 

Esclusioni permanenti dalla donazione di sangue

Il sangue non può essere donato, per la salute stessa del donatore, da soggetti affetti da:

  • Neoplasie (maligne, ematologiche, associate a condizioni viremiche)
  • Malattie autoimmuni che coinvolgono più organi o anche monorgano
  • Malattia celiaca (accettato solo se si segue una dieta realmente priva di glutine)
  • Malattie cardiovascolari (malattie coronariche, portatori di stent aortocoronarici; aritmia cardiaca grave, trombosi arteriosa o venosa, anomalie congenite)
  • Ipertensione arteriosa
  • Malattie organiche del sistema nervoso centrale
  • Trapianto di organo
  • Soggetti con diatesi emorragiche e coagulopatie
  • Epilessia
  • Affezioni gastrointestinali, epatiche, urogenitali, ematologiche, immunologiche, renali, metaboliche o respiratorie
  • Persone affette da diabete
  • Soggetti con una documentata storia di anafilassi

 

Le persone invece che non possono donare il sangue per la salute stessa del ricevente sono:

  • Persone affette da malattie infettive (epatite B e C; HIV; infezione da HTLV I/II; Malattia di Chagas o Tripanosomiasi americana; Babesiosi; Lebbra; kala Azar; Leishmaniosi viscerale; Sifilide; Febbre Q Cronica.
  • Encefalopatia spongiforme (TSE) Malattia di Creutzfeld – Jakob, variante della Malattia di Creutzfeldt-Jakob: esclusi i soggetti che hanno ricevuto trapianto di cornea, sclera o dura madre, o che sono stati trattati con estratti della ghiandola pituitaria, o con antecedenti medici o familiari che comportano un rischio di contrarre TSE (demenza a rapida progressione, malattie neurologiche degenerative comprese le patologie di origine sconosciuta), i soggetti che hanno soggiornato per più di sei mesi cumulativi nel Regno Unito nel periodo 1980-1996; i soggetti che hanno subito intervento chirurgico o trasfusione di sangue o somministrazione di emoderivati nel Regno Unito dal 1980 al 1996
  • Chi assume sostanze farmacologiche non prescritte e sostanze quali stupefacenti, steroidi, ormoni per attività sportive
  • Xenotrapianti
  • Comportamento sessuale promiscuo con alto rischio di contrarre malattie infettive trasmissibili con il sangue

Chi è affetto da alcolismo cronico.

 

Sospensioni temporanee

Il donatore affetto o precedentemente affetto da una delle sottoelencate patologie o condizioni è giudicato temporaneamente non idoneo alla donazione di sangue, di emocomponenti per un periodo di tempo di durata variabile in funzione della patologia o condizione rilevata:

  • Chi ha contratto Glomerulonefrite acuta (5 anni dalla completa guarigione)
  • Brucellosi (5 anni dalla completa guarigione)
  • Ostomielite (2 anni dalla completa guarigione)
  • Febbre Q (2 anni dalla completa guarigione)
  • Tubercolosi (2 anni dalla completa guarigione)
  • Febbre reumatica (2 anni dalla completa guarigione)
  • Malattia di Lyme (12 mesi dopo la guarigione)
  • Toxoplasmosi (6 mesi dalla completa guarigione)
  • Mononucleosi infettiva (6 mesi dalla completa guarigione)
  • Malattia di Chagas o tripanosomiasi americana (i soggetti nati – o con madre nata – in Paesi dove la malattia è endemica, o che sono stati trasfusi in tali Paesi, o che hanno viaggiato in aree a rischio e soggiornato in condizioni ambientali favorenti l’infezione possono essere ammessi alla donazione solo in presenza di un test per anticorpi anti-Tripanosoma Cruzii negativo)
  • Febbre > 38°C (2 settimane dopo la cessazione dei sintomi)
  • Affezioni di tipo influenzale (2 settimane dopo la cessazione dei sintomi)
  • Malaria: criteri per l’accettazione per la donazione di emocomponenti cellulari e plasma per uso clinico (*):
  1. soggetti che hanno vissuto per un periodo di 6 mesi o più (continuativi) in zona endemica in qualsiasi momento della loro vita (questi soggetti non possono donare fino a quando non venga effettuato uno specifico test immunologico, con esito negativo, in quanto a rischio di essere diventati portatori asintomatici del parassita malarico):
  • devono essere sospesi dalle donazioni per almeno 6 mesi dall’ultimo soggiorno di qualsiasi durata in zona ad endemia malarica;
  • possono essere accettati come donatori se risulta negativo un test immunologico per la ricerca di anticorpi anti- malarici, eseguito almeno 6 mesi dopo l’ultima visita in area ad endemia malarica;
  • se il test risulta ripetutamente reattivo, il donatore è sospeso per 3 anni; successivamente può essere rivalutato, e accettato per la donazione se il test risulta negativo.
  1. soggetti che hanno sofferto di malaria, soggetti che hanno sofferto di episodi febbrili non diagnosticati compatibili con la diagnosi di malaria, durante un soggiorno in area ad endemia malarica o nei 6 mesi successivi al rientro:
  • devono essere sospesi dalle donazioni per almeno 6 mesi dalla cessazione dei sintomi e dalla sospensione della terapia;
  • possono essere accettati come donatori se risulta negativo un test immunologico per la ricerca di anticorpi anti- malarici, eseguito almeno 6 mesi dopo la cessazione dei sintomi e la sospensione della terapia;
  • se il test risulta ripetutamente reattivo, il donatore è sospeso per 3 anni; successivamente può essere rivalutato, e accettato per la donazione se il test risulta negativo.
  1. Tutti gli altri soggetti che hanno visitato un’area ad endemia malarica e che non hanno sofferto di episodi febbrili o di altra sintomatologia compatibile con la diagnosi di malaria durante il soggiorno o nei 6 mesi successivi al rientro:
  • possono essere accettati come donatori se sono passati almeno 6 mesi dall’ultima visita in un’area ad endemia malarica, e se risultano negativi a un test immunologico per la ricerca di anticorpi anti-malarici;
  • se il test risulta ripetutamente reattivo, il donatore è sospeso per 3 anni; successivamente può essere rivalutato e accettato per la donazione se il test risulta negativo;
  • se il test non viene effettuato, il soggetto può donare se sono passati almeno 12 mesi dall’ultima visita in un’area ad endemia malarica .

(*) I test e i periodi di sospensione possono essere evitati in caso di donazione di solo plasma da avviare alla produzione industriale di farmaci emoderivati.

  • Virus del Nilo Occidentale (WNV): – 28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per l’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorveglianza epidemiologica. L’esclusione temporanea non si applica nel caso in cui sia eseguito, con esito negativo, il test dell’acido nucleico (NAT), in singolo. – 4 mesi dalla completa guarigione in caso di soggetto con diagnosi di infezione
  • Malattie tropicali: Viaggi in aree tropicali: 6 mesi dal rientro; valutare lo stato di salute del donatore con particolare attenzione ad episodi febbrili dopo il rientro, e le condizioni igienico-sanitarie ed epidemiologiche della zona in causa.
  • Viaggi in paesi al di fuori delle aree tropicali, dove è segnalata la presenza di malattie tropicali:
    si applica un periodo di sospensione stabilito sulla base della specifica malattia infettiva presente.
  • Esame endoscopico con strumenti flessibili (4 mesi dall’ultima esposizione alla condizione di rischio)
  • Spruzzo delle mucose con sangue o lesioni da ago: 4 mesi dall’ultima esposizione alla condizione di rischio
  • Trasfusioni di emocomponenti o somministrazione di emoderivati: 4 mesi dall’ultima esposizione alla condizione di rischio
  • Trapianto tessuti o cellule di origine umana: 4 mesi dall’ultima esposizione alla condizione di rischio
  • Tatuaggi o body piercing/ Foratura delle orecchie: 4 mesi dall’ultima esposizione alla condizione di rischio
  • Agopuntura se non eseguita da professionisti qualificati con aghi usa e getta: 4 mesi dall’ultima esposizione alla condizione di rischio
  • Convivenza prolungata e abituale con soggetto, non partner sessuale, con positività per HBsAg e/o anti HCV: sospensione fino a 4 mesi dopo la cessazione della convivenza Si applica anche se il donatore è vaccinato per l’epatite B.
  • Convivenza occasionale con soggetto, non partner sessuale, con positività per HBsAg e/o anti HCV : 4 mesi dall’ultima esposizione.
    Si applica anche se il donatore è vaccinato per l’epatite B.
  • Comportamenti sessuali a rischio: 4 mesi dall’ultima esposizione ad una o più delle condizioni di rischio, rappresentate da rapporti eterosessuali/omosessuali/ bisessuali:
  • con partner risultato positivo ai test per l’epatite B e/o C e/o per l’AIDS o a rischio di esserlo
  • con partner che ha avuto precedenti comportamenti sessuali a rischio o del quale il donatore ignora le abitudini sessuali
  • con partner occasionale
  • con più partner sessuali
  • con soggetti tossicodipendenti
  • con scambio di denaro e droga
  • con partner, di cui non sia noto lo stato sierologico, nato o proveniente da paesi esteri dove l’AIDS è una malattia diffusa
  • Intervento chirurgico maggiore: 4 mesi in condizioni di recupero dello stato di salute
  • Gravidanza: durante la gravidanza; 6 mesi dopo parto o interruzione di gravidanza eccettuate; circostanze particolari e a discrezione del medico che effettua la selezione.

Nata nel 1952 su iniziativa di alcuni cittadini particolarmente sensibili al tema della solidarietà in campo medico, l’AVIS di Terni da sempre promuove la cultura della indispensabilità della donazione del sangue, un’azione semplice, non dispendiosa ma soprattutto preziosissima perché in grado di salvare vite umane. Ad oggi l’AVIS di Terni è un punto di riferimento fondamentale nel territorio ternano per la donazione del sangue: svolge un’efficace attività di raccordo tra strutture sanitarie che segnalano la necessità di sangue e i donatori, che attraverso l’associazione hanno la garanzia di poter donare il proprio sangue nella più totale sicurezza. Se anche tu stai pensando di diventare donatore, rivolgiti a noi: puoi venirci a trovare nella nostra sede di Via Lodovico Aminale 30, nel centro storico di Terni, o contattarci attraverso il numero 0744.400118 o tramite email all’indirizzo avisterni@avisumbria.it per ricevere maggiori informazioni.

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