Come le cattive abitudini possono impedirti di diventare donatore di sangue

Donare il sangue può essere un gesto molto altruista e facile da compiere, ma richiede anche molta onestà e trasparenza nel momento in cui si verifica la propria idoneità. Prima della donazione infatti, viene fatto compilare un questionario nel quale sono presenti domande molto personali, legate sia alla propria storia medica pregressa, sia alle proprie abitudini di vita e sessuali. Il tema della sessualità resta ancora oggi il principale scoglio per le donazioni, perché spesso si omette di aver avuto rapporti non protetti e quindi pericolosi sia per il donatore che per il ricevente.

 

Cattive abitudini e sessualità incidono sulla donazione

Questo tema va trattato in primis per la salute di ciascuno di noi, che sia donatore o meno, perché contrarre virus o malattie infettive attraverso rapporti non protetti è purtroppo facile e frequente. Allo stesso modo, abitudini sbagliate come bere alcolici quotidianamente e in quantità esagerate, fumare, assumere droghe o eccessivi farmaci può compromettere allo stesso modo, oltre che la vostra salute, la qualità del sangue che dovreste donare.

Al momento di compilare il questionario per la donazione, viene dunque richiesta la massima trasparenza e sincerità nel dare le risposte e solitamente le domande si riferiscono a comportamenti usuali e nello specifico a quelli avuti nel periodo a ridosso del prelievo (circa 4 mesi prima). Non è un caso che durante le donazioni, molte persone scoprano di avere virus o malattie infettive che non sapevano di possedere, e oltre a non poter più donare il sangue si trovano difronte una notizia che spesso può essere sconvolgente.

Ci sono anche altri fattori che possono compromettere la donazione causandone la sospensione per un determinato periodo, anche per chi lo fa abitualmente e gode di perfetta salute, come ad esempio essere tornati da un viaggio in zone tropicali, aver fatto un tatuaggio o un piercing, essere in gravidanza, svolgere terapie cortisoniche o con antibiotici, operazioni (anche ai denti) invasive, ma anche se si è in uno stato influenzale acuto. Ovviamente in questi casi la sospensione può essere temporanea e la durata dipende sia dall’evento in questione che dal parere del medico curante.

 

Trasparenza per sé stessi e per il prossimo

Voler donare il proprio sangue è già di per sé un gesto altruista di cui essere fieri, ma oltre alla volontà, è necessario essere onesti con sé stessi e con i medici per capire se si è idonei a farlo e per evitare di donare del sangue che poi non sarebbe utilizzabile. Il discorso sulla trasparenza è estremamente importante anche per noi stessi e per ragionare su eventuali abitudini sbagliate che mettono in pericolo la nostra salute.

L’AVIS di Terni in attività dal lontano 1952, è una realtà importantissima per i donatori e aspiranti tali del territorio ternano. Se stai pensando di diventare donatore, rivolgiti a noi per ricevere ogni informazione o chiarimento in materia. Ci troviamo in Via Lodovico Aminale 30 – Terni; puoi contattarci anche al numero 0744.400118 o tramite email all’indirizzo avisterni@avisumbria.it.

Cattive abitudini e sessualità incidono sulla donazione